C'è un momento, durante una vacanza studio, in cui la giornata non è più fatta solo di lezioni di inglese e uscite in città. È il momento in cui un ragazzo o una ragazza si siede in un'aula con i compagni del proprio college, e per un paio d'ore si confronta con un tema che normalmente non tratterebbe mai in classe: intelligenza artificiale, cybersecurity, cambiamento climatico, educazione finanziaria, crescita personale. 

Questi momenti hanno un nome, Next Generation Classrooms and Labs, e sono la componente esperienziale di un progetto più ampio, Helkin Future Skills Horizon. Da tempo raccontiamo il valore di questi workshop; oggi possiamo raccontarlo anche con i numeri, perché al termine di ogni workshop chiediamo ai ragazzi di dirci, in forma anonima, cosa hanno imparato e cosa è cambiato. I risultati raccolti confermano qualcosa che intuivamo: questi workshop non sono un'attività accessoria della vacanza studio, ma un'esperienza che lascia il segno. 

 

Cos'è Next Generation Classrooms and Labs, e perché non è "un'attività in più" 


Un tassello di Helkin Future Skills Horizon 

Helkin Future Skills Horizon è il programma educativo con cui accompagniamo le nuove generazioni nello sviluppo delle competenze necessarie per affrontare un mondo globale, interconnesso e in rapida trasformazione. Il programma guarda in particolare alla transizione digitale e alla transizione verde, e si allinea all'SDG 4 – Quality Education dell'Agenda 2030, con riferimento ai target 4.4 (competenze per occupazione, imprenditorialità e innovazione) e 4.7 (educazione alla sostenibilità e alla cittadinanza globale). 

Next Generation Classrooms and Labs traduce questa visione in qualcosa di molto concreto: workshop specialistici, condotti in lingua inglese con metodologie interattive, attivi nelle sedi ESG. In alcuni percorsi vengono inoltre utilizzati contenuti e strumenti didattici digitali innovativi sviluppati da Scuolab: nei workshop di Personal Finance e Artificial Intelligence, ad esempio, Edumat è stato usato come parte integrante dell'interazione e dell'apprendimento dei contenuti proposti, mentre Dixit è stato mostrato ai ragazzi per far capire, in modo pratico, come si allena e si "programma" un agente basato su intelligenza artificiale generativa. 

Le aree tematiche dei workshop 

Ai ragazzi vengono proposti percorsi dedicati a: 

Temi diversi, ma con un filo conduttore comune: sviluppare self-confidence, capacità relazionali, pensiero critico, digital skills, consapevolezza ambientale ed educazione finanziaria, in un'unica cornice di crescita personale. 

I numeri di un progetto che cresce 

Nell'ultima rilevazione, Next Generation Classrooms and Labs ha coinvolto 713 studenti in 9 sedi, con sei percorsi formativi diversi tra loro disponibili. Di questi ragazzi, 334 hanno risposto al sondaggio somministrato al termine del workshop: un campione ampio, che ci restituisce un'immagine affidabile di ciò che i workshop lasciano davvero. 

I dati aggregati raccontano già molto: 

Numeri alti, ma soprattutto coerenti tra loro: chi impara qualcosa di nuovo tende anche a percepirlo come utile per il proprio percorso. È esattamente l'effetto che Future Skills Horizon si propone di generare. 

Dall'apprendimento alla trasformazione personale 

Quello che emerge con più forza dai risultati non è tanto la quantità di nozioni trasferite, quanto il modo in cui i ragazzi parlano di sé dopo il workshop. Non raccontano solo "cosa hanno imparato", ma come è cambiato il loro sguardo su sé stessi e sul mondo. 

I numeri lo confermano: 

A questo si aggiungono il 40% che dichiara un miglioramento delle competenze digitali, il 40% che riporta una maggiore consapevolezza ambientale e il 13% che segnala progressi nelle competenze imprenditoriali e di educazione finanziaria: un ventaglio di competenze che, messe insieme, disegnano un profilo di ragazzo più consapevole e più preparato, non solo più informato. 

Il workshop non finisce quando finisce il workshop

Uno degli aspetti più interessanti riguarda ciò che i ragazzi pensano di fare dopo. Non ci interessava solo misurare il gradimento a caldo, ma capire se l'esperienza fosse destinata a restare confinata a quelle due ore d'aula o a proseguire nella vita quotidiana. 

 

Circa 4 ragazzi su 10 dichiarano l'intenzione di modificare alcune abitudini o comportamenti a seguito del workshop frequentato. Molti altri raccontano di voler approfondire l'argomento, condividerlo con altre persone o applicarlo concretamente a scuola o nella vita di tutti i giorni. 

È una leva comunicativa importante, perché sposta l'attenzione dalla soddisfazione immediata a un impatto che si prolunga nel tempo: per tanti ragazzi, il workshop non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. 

 

Le competenze del futuro non vivono in compartimenti stagni 

Leggendo le risposte aperte dei ragazzi emerge un dato che non ci aspettavamo con questa chiarezza: anche nei workshop più "tecnici", come Intelligenza Artificiale o Cybersecurity, i ragazzi non parlano solo di strumenti e tecnologie. Parlano di responsabilità, relazioni, uso consapevole della tecnologia, impatto delle proprie azioni sugli altri. 

 

È la prova più concreta dell'idea alla base di Future Skills Horizon: le competenze del futuro non sono compartimenti isolati, ma abilità che si intrecciano tra loro. Non si impara la cybersecurity senza toccare la cittadinanza digitale, non si parla di intelligenza artificiale senza interrogarsi sull'uso responsabile della tecnologia. 

 

Le voci dei ragazzi

I numeri raccontano una tendenza, ma sono le parole dei ragazzi a darle sostanza. 

Cybersecurity - Diversi studenti collegano il tema alla responsabilità digitale più che alla sola sicurezza informatica: c'è chi racconta di aver riflettuto su quanto le proprie parole online possano avere un peso reale sugli altri, e di aver capito che bisogna pensare prima di agire, perché le parole possono fare male. Il workshop viene percepito come un'educazione alla cittadinanza digitale, non solo come una lezione tecnica. 

Crescita Personale - Qui il filo conduttore è l'autostima: i ragazzi parlano di una maggiore fiducia nelle proprie capacità e di una riflessione più consapevole sul proprio comportamento e sulla propria autostima. 

Cambiamento Climatico e Giustizia Sociale -  Le riflessioni si spostano sul futuro e sulla responsabilità individuale: c'è chi dice di aver capito meglio la gravità della situazione ambientale, e chi sottolinea che anche le piccole azioni quotidiane possono contribuire a cambiare qualcosa. 

Educazione Finanziaria - Il workshop viene descritto come immediatamente applicabile: i ragazzi raccontano di aver imparato a ragionare in termini di budget e di risparmio, e di usare il denaro in modo più responsabile. 

Intelligenza Artificiale - Emerge una visione equilibrata della tecnologia: non un rifiuto né un entusiasmo acritico, ma la consapevolezza che l'intelligenza artificiale va accompagnata dall'intelligenza emotiva e dal proprio ragionamento, evitando un uso eccessivo e comprendendone le conseguenze. 

Perché questi risultati contano

Il valore di questi dati non sta nel singolo indicatore, ma nella loro convergenza. Un ragazzo che dichiara di aver imparato qualcosa di nuovo, che si sente più sicuro di sé, che comprende meglio l'impatto delle proprie azioni e che intende cambiare qualche abitudine, non sta semplicemente valutando bene un'attività: sta descrivendo un percorso di crescita personale che si è messo in moto. 

Questo è il senso profondo di Next Generation Classrooms and Labs all'interno di Helkin Future Skills Horizon: non limitarsi a trasferire conoscenze, ma rafforzare la fiducia dei ragazzi nelle proprie capacità e generare una reale predisposizione all'azione. È ciò che distingue una vacanza studio pensata per far parlare inglese da un'esperienza pensata per far crescere, in tutte le sue dimensioni: linguistica, digitale, relazionale, civica.